Porsche L’uomo e La Macchina

Herbert A. Quint

35.00 

Uscita per la prima volta nel 1951 sotto pseudonimo, e da tempo introvabile in Germania, questa biografia è tanto enigmatica quanto il suo protagonista. Scritto per rispondere alle polemiche postbelliche legate al ruolo ambiguo di Ferdinand Porsche che durante il regime nazista: lo sviluppo del Maggiolino su richiesta diretta di Hitler, l’utilizzo di lavoratori forzati nelle fabbriche Porsche e la sua detenzione in Francia tra il 1945 e il 1947 per crimini di guerra, anche se mai formalmente condannato, l’opera è oggi un documento prezioso per comprendere un’epoca.

Dall’infanzia in un villaggio dei Sudeti alla nascita della Volkswagen Maggiolino, passando per le prime auto elettriche, i veicoli ibridi, le corse, i carri armati e i motori aeronautici, il libro ci accompagna nel laboratorio e nella mente di un uomo che ha vissuto la tecnica come destino. Non è solo il ritratto di un pioniere dell’automobile, ma il riflesso di un intero secolo: tra utopie industriali e compromessi morali, tra progresso e propaganda. Porsche emerge come simbolo di un’ambiguità tutta novecentesca tra genio e colpa, visione e complicità.

Herbert A. QuintHerbert A. Quint era lo pseudonimo di Richard von Frankenberg (1922-1973), giornalista, scrittore e fondatore di Christophorus, la rivista ufficiale della Porsche. Fu anche il suo primo caporedattore. Nel 1952, pubblicò- sempre sotto lo pseudonimo Herbert A. Quint e in collaborazione con Walter Görlitz – la prima biografia di Hitler apparsa dopo la guerra, un’opera che aggiunge ulteriore complessità al suo profilo di narratore e testimone del suo tempo. Oltre a questi lavori, Richard von Frankenberg scrisse numerosi testi sulla storia dell’automobile e del motorsport, contribuendo in modo determinante alla letteratura automobilistica tedesca del dopoguerra.
Peso 0.200 g
Dimensioni 22 × 5 × 15 cm
Autore

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Numero di pagine

Data di uscita

ottobre 2025

ISBN

9788868995751

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